Nel quadro di Capitali della Creatività Italiana nel Mondo 2026, l’Istituto Italiano di Cultura Bangkok in collaborazione con l’Ambasciata d’Italia racconterà quest’anno l’Italia attraverso due simboli di identità e sostenibilità – il caffè e il restauro – con eventi, workshop e collaborazioni tra imprese, istituzioni e giovani. Il progetto Italia Reloaded: Tradizione, estetica e innovazione italiana tra gusto e memoria selezionato da una commissione composta dal Ministero degli Affari Esteri e della Cooperazione Internazionale, dal Ministero della Cultura e dal Ministero delle Imprese e del Made in Italy, valorizza creatività, innovazione e coerenza progettuale. Il programma di eventi, nato dalla collaborazione tra istituzioni, imprese e giovani, è ispirato alla Giornata Nazionale del Made in Italy.
L’IIC Bangkok, in collaborazione con l’Accademia delle Arti del Disegno di Firenze e l’Opificio delle Pietre Dure, apre il programma di eventi di Italia Reloaded: Tradizione, estetica e innovazione italiana tra gusto e memoria con la mostra “FROM LEGACY TO THE FUTURE.RESTORATION AS A DESIGN PROJECT”, progetto a cura di P&M Palterer Medardi Architecture e realizzato a Bangkok da Distortion Studio. La mostra invita il pubblico a riflettere sull’importanza del preservare il passato e trasmetterlo alle generazioni future tramite l’arte del restauro, intesa come pratica di innovazione, tutela e sostenibilità, capace di dialogare con il pubblico internazionale.
Il restauro di un’opera d’arte è difatti esso stesso una forma d’arte, tramandata sapientemente in Italia da istituzioni storiche proprio come l’Accademia delle Arti del Disegno di Firenze e l’Opificio delle Pietre Dure, entrambe fondate sotto l’illuminata guida della Famiglia Medici. Le due istituzioni si inseriscono nella Bangkok Design Week come racconti emblematici dell’ingegno e del saper fare italiani.
L’Accademia delle Arti del Disegno di Firenze ha inviato la copia in resina del Dio Fluviale, scultura di Michelangelo. L’opera originale è invece tornata di recente nella sede dell’Accademia delle Arti del Disegno al termine di un restauro che ha restituito alla fragile scultura in terra cruda e fibre vegetali la sua straordinaria matericità, liberandola da antiche alterazioni e consolidandone la struttura.
Nell’Antica Roma, e ancor prima nell’Antica Grecia, il Dio Fluviale simboleggiava la continuità storica delle comunità, assimilando l’inesorabile scorrere del tempo al continuo scorrere dell’acqua fiumana. Il Dio Fluviale di Michelangelo -allegoria della memoria storica e dell’armonia tra uomo e natura- rivede la figura del Dio in chiave umanistica, creando un ponte tra la cultura classica e quella rinascimentale. I restauratori, combinando conoscenze scientifiche dalla fisica alla chimica ad una profonda dedizione e attenta minuzia, hanno riportato alla luce l’originale patina bianca o biacca dell’opera, permettendo ai visitatori di ammirarne l’originale splendore.
Il contributo principale alla mostra offerto dall’Opificio delle Pietre Dure è altrettanto unico. L’Opificio, fondato nel 1588, è ad oggi un’istituzione leader a livello internazionale nel campo della restaurazione e conservazione del patrimonio artistico. In particolare, è specializzato nella lavorazione di pietre dure, nel commesso fiorentino e nella restaurazione di stoffe, bronzi, mosaici, statue, dipinti, affreschi e opere in oro, legno e pietra. Contribuisce alla mostra con una versione in commesso fiorentino del celebre dipinto di Giuseppe Zocchi Allegoria della terra, creato come modello pittorico per un commesso da destinare al Kaiser, intorno alla metà del diciottesimo secolo. Il commesso fiorentino del dipinto ha richiesto anni di lavoro e un’attentissima scelta dei materiali, un vero e proprio dipinto nella pietra per stupire i visitatori.
Il progetto di allestimento a cura di P&M Palterer Medardi Architecture accoglie le opere in un modo perfettamente studiato, tenendo conto delle loro specifiche esigenze, sia dal punto di vista artistico-espositivo, che dal punto di vista pratico e scientifico raccontando le caratteristiche strutturali, fisiche e chimiche delle opere.
L’inaugurazione della mostra si terrà il 29 gennaio alle ore 17:00
La mostra sarà visitabile dal 29 gennaio all’8 febbraio, nella fascia oraria 11:00 – 22:00, presso il TCDC Thailand Creative & Design Center.