Alice Rohrwacher, poliedrica sceneggiatrice e regista di film acclamati dalla critica cinematografica estera, è stata premiata il 17 gennaio agli European Film Awards a Berlino con l’European Achievement in World Cinema. Il prestigioso premio corona una carriera cinematografica costellata di successi. Tra le sue opere: Le meraviglie, Lazzaro Felice, La Chimera e Corpo Celeste, che le è valsa il Nastro d’Argento al miglior regista esordiente al Festival di Cannes 2011.
Dalle interviste rilasciate dalla Rohrwacher si evince che le inquietudini adolescenziali sono un tema ricorrente nelle sue produzioni. Alice Rohrwacher descrive l’adolescenza come uno stato dell’anima che trascende la mera dimensione biologica del termine, dichiarando al giornale Variety: i miei protagonisti sono adolescenti nel senso che non hanno ancora capito a che cosa appartengono. In particolare, la pellicola di esordio Corpo Celeste restituisce un’immagine nitida e vivida dello stato adolescenziale dell’anima attraverso gli occhi della piccola Marta, la quale cerca nella fede cattolica un senso di appartenenza perso, o forse mai posseduto, dopo aver lasciato la Svizzera per il villaggio natio della madre.
Dopo il premio, la regista ha dichiarato agli European Film Awards di non volersi guardare indietro, ma di voler invece sperimentare e osare sempre di più in futuro con forme di espressione diverse e in particolare con un film muto.