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Bangkok Art Biennale 2026 | Angels and Mara

Quest’anno l’Istituto Italiano di Cultura di Bangkok figura tra i principali sponsor della Bangkok Art Biennale (BAB) 2026. La grande esposizione diffusa si terrà dal 29 ottobre 2026 al 28 febbraio 2027: quattro mesi ricchi di mostre, workshop, laboratori e incontri che promuoveranno un vivo dialogo tra professionisti del settore, pubblico e giovani creativi.

Un percorso espositivo unico, snodandosi tra i templi storici come Wat Arun e Wat Pho, gallerie e centri culturali internazionali, trasformerà la metropoli in un museo a cielo aperto, unendo passato e futuro alla critica della contemporaneità. Questa cornice internazionale vedrà la partecipazione di 42 artisti provenienti da ogni parte del mondo, tra cui due esponenti italiani che rappresenteranno l’eccellenza della creatività del nostro Paese: Renato Leotta e Piero Golia.

Il tema di questa edizione, intitolato Angels & Mara, esplora gli opposti dialettici tra il regno della bontà e quello dell’indesiderabile. La figura dell’angelo, dal greco angelos (messaggeri divini), è molto presente nell’immaginario religioso collettivo. Nel cristianesimo compaiono come messaggeri di Dio dalle ali di uccello, con aureole e luce divina; nell’induismo e nel buddhismo sono rappresentati da diversi spiriti come i deva, i thep, così come le dakini e le nang fah. Ma gli angeli hanno anche subito una conversione al male: come Satana cadde negli inferi e i suoi angeli furono gettati sulla Terra, così esistono i Nephilim, esseri mostruosi nati dall’unione tra angeli caduti e donne umane. Mara ha origini molteplici e rappresenta proprio questo: è “amarezza” e dolore nella Bibbia ebraica; ed è morte e oscurità nella cosmologia buddhista dove simboleggia gli aspetti più bui della natura umana. Mara è un demone che racchiude in sé l’oscurità del mondo: l’ego illuso, la rabbia, l’odio e il desiderio che creano ostacoli all’illuminazione.

Bangkok (Krung Thep), la Città degli Angeli, ha visto i suoi angeli diventare amareggiati e vendicativi, mentre le tentazioni di Mara continuano a espandere la loro influenza negativa, aumentando l’avidità, la corruzione e i conflitti che segnano la città. In questo scenario, la BAB 2026 diventa un’arena nella quale artisti locali e internazionali riflettono sul mondo in cui viviamo.

Un appuntamento di straordinario rilievo internazionale che conferma l’impegno dell’Italia nel sostenere il dialogo interculturale, offrendo al pubblico un’esperienza unica nel cuore pulsante del Sud-est asiatico.

 

Partecipazione italiana

Renato Leotta

Nato a Torino nel 1982, Renato Leotta vive e lavora dividendosi tra Acireale e Torino. Attraverso la sua pratica artistica multidisciplinare porta avanti un’indagine profonda e raffinata del paesaggio, esplorandone la sua memoria, la sua temporalità e i suoi elementi organici. Da una visione storica, culturale e contemporanea del Mediterraneo, indaga il rapporto tra l’essere umano e l’ambiente in cui vive.

Dopo gli studi all’istituto Europeo di Design (IED) di Torino e il perfezionamento nel 2010 con il master di Benjamin Well presso la Fondazione Spinola Banna, Renato Leotta si è imposto sulla scena contemporanea con il suo stile visivo poetico e rigoroso. Tra i riconoscimenti più importanti figurano la nomina al BULGARI MAXXI Prize (2019) e l’assegnazione del Premio Italian Fellow American Academy a Roma (2018-2019). Nel 2022 ha preso parte alla 17ª Biennale di Istanbul, confermando la sua vocazione globale all’arte.

Il lavoro di Renato Leotta è stato presentato in prestigiosi spazi espositivi in Italia e all’estero. Tra i progetti espositivi personali più recenti si annoverano: Vittoria sul Sole presso la galleria Sprovieri a Londra (2024); CONCERTINO per il mare presso il Castello di Rivoli (2023); Sensibilità a Le Quai di Monaco (2023); La soglia (poesia, poesia, poesia) al MACTE di Termoli (2022) e Linea, Punto., nella galleria Sprovieri di Londra (2022).

Le sue opere figurano inoltre in grandi rassegne collettive internazionali tra cui Mutual Aid: Art in Collaboration with Nature nel Castello di Rivoli (2024); Arte Povera alla Bourse de Commerce – Pinault Collection di Parigi (2024); Terra Animata, Visioni tra arte e natura in Italia (1964-2023) nel Mattatoio di Roma (2023), oltre a spazi come il Gropius Bau di Berlino (2019) e il MAC di San Paolo in Brasile (2018).

Accanto alla ricerca visiva, Renato Leotta è attivo nella costruzione di uno spazio di scambio e di diffusione d’arte contemporanea: fonda nel 2008 CRIPTA474, un centro culturale indipendente a Torino, e in collaborazione con Artissima Fair e Fondazione CRT la rivista T-A-X-I. È autore di interventi urbani di grande impatto, come l’installazione Io sono Nato Qui realizzata per la rassegna Luci d’Artista a Torino nel 2022.

La presenza di Renato Leotta si estende oggi al cuore del dinamico scenario culturale Sud-est asiatico con la sua partecipazione alla Bangkok Art Biennale del 2026, grazie al sostegno dell’Istituto Italiano di Cultura di Bangkok.

 

Piero Golia

Scultore “di situazioni”, napoletano classe ‘74, vive e lavora a Los Angeles dal 2002. I suoi lavori dimostrano la non convenzionalità dell’arte: attraverso modi e modelli originali Piero Golia trasforma la materia e la rende poesia.

I suoi lavori figurano in aree espositive internazionali tra cui tra cui il Los Angeles County Museum of Art e il MoMA PS1 di New York. Tra le mostre personali più recenti si annoverano Leafcutter John plays Piero Golia or viceversa a JUBG di Colonia (2024); Piero Golia: Oil Painting presso la Galleria Fonti di Napoli (2022) e Piero Golia: RenBen nella The Renaissance Society di Chicago (2022).

Sul fronte delle grandi rassegne internazionali, ha preso parte a importanti manifestazioni globali, tra cui la 55 Esposizione Internazionale d’Arte della Biennale di Venezia (2013) e la Biennale di Mosca (2007). La sua attività internazionale raggiunge anche il Sud-est asiatico, partecipando alla Bangkok Art Biennale del 2026.